Service "Una diagnosi, nessuno uguale, centomila volti" - Autismo

Un bambino su 68 (in età scolare) ha una diagnosi di autismo (dato fornito dal Centro Statunitense Controllo Malattie e la Prevenzione al 01/04/2016) e ciò significa che sarà sempre più probabile che ogni persona incontri nella sua vita più di un soggetto con tale diagnosi.
A fronte di ciò era indispensabile pensare ad un'opera di diffusione sempre più capillare in ogni ambito al fine di poter garantire a tutti i soggetti con diagnosi di poter godere del loro diritto di essere accolti, accettati, capiti e soprattutto amati nel pieno rispetto delle Loro caratteristiche più profonde: "autismo" è un'unica parola, ma accoglie dentro di se una gamma infinita di comportamenti, di modi di vedere il mondo, di ascoltare i suoi rumori, suoni, silenzi, profumi e quant'altro.
Da qui, nasce l'idea del "service" volto alla realizzazione di un docu-film che fornisse allo spettatore diverse testimonianze di questo mondo.
Infatti, il video realizzato, della durata di circa 60 minuti, raccoglie video, fotografie e interviste che permettono di presentare ad un pubblico, sia di tecnici che di profani, quanto sia ampio e complesso il quadro delle persone con diagnosi di spettro autistico.
Come viene ben evidenziato dalle testimonianze dirette che si ascolteranno nel filmato, i soggetti spesso provano un senso di grande sollievo e di chiarificazione rispetto a molte domande che si erano posti negli anni, specie durante il periodo scolastico o durante le non-relazioni o difficili-relazioni con i coetanei, periodo nei quali percepivano “distanza” e “diversità” di gusti e comportamenti con gli altri, ma non ne capivano la motivazione o peggio ancora se ne attribuivano la colpa.

 


In particolare nel docu-film si partirà da una brevissima intervista alla dott.ssa Simonetta Lumachi, con la quale il nostro Lions Club collabora da lustri, la quale chiarirà la motivazione di questa raccolta di testimonianze per poi passare alla rappresentazione singola delle varie persone, le quali si presenteranno attraverso la Loro storia o il Loro interesse predominante o le Loro caratteristiche salienti.
Il pubblico potrà, così, trovarsi immerso in una passeggiata nel variegato mondo dell'autismo e rompere quello che magistralmente il prof. Michele Zappella chiama “effetto paradigma” ovvero abbandonare gli stereotipi dei luoghi comuni derivanti dalla “diagnosi-etichetta” (la definizione è stata introdotta per la prima volta da un filosofo della scienza francese che si chiamava Lantéri-Laura, in un suo libro del 1998 e riassume in breve l’effetto stereotipo che spesso hanno sul pubblico le definizioni professionali).
La colonna sonora originale (musicate dal compositore Stefano Cabrera) è stata ispirata dai racconti delle persone coinvolte nel filmato, ma anche da tutti i ragazzi e ragazze che frequentano l’associazione e che quotidianamente ci regalano le loro “perle si saggezza”.
Il montaggio è stato curato dall’architetto webmaster Marco Piras, le meravigliose foto sono state prodotte da quattro professionisti: Nicolò Metti-Alessandra Brighi-Sabrina Torre-Pietro Benelli.

(Paolo Piras)